E succede di ritrovarti sempre punto e daccapo. Deve sicuramente dipendere dall'esser parte di quella generazione di interregno, che il mondo l'ha visto com'era e com'è. Il prima e il...durante, quello che probabilmente non finirà mai per molti come me. Esuli," malediciamo" tutte le "terre straniere", citando una famosa canzone dei Modena City Ramblers, in cui proviamo a condurre una qualche esistenza, così come quella da cui proveniamo. Punto e a capo.
Ma, stranamente, molti di noi, riescono al contempo a sentire come casa propria tutti i luoghi dove vivono, perché, INEVITABILMENTE, ci lasciano un pezzetto di cuore. Perché la mia è una generazione sentimentale, anche se nessuno ci crede. E pensa, pur non essendone consapevole, di essere una parte del tutto. E il tutto non si scinde. E' solo un continuum di ripetizioni ineguali.
Questi biscotti per me sanno di casa. Non è altro che l'impasto ottenuto da tre parti di farina, due di burro e una di zucchero, il dolce antico di quella Scozia dove anche le uova erano un lusso. La mia è una semplice modifica di una ricetta di Shortbread che potrete trovare anche qui, e qui:)
Nell'augurio che vi scaldino il cuore...
