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sabato 16 gennaio 2016

Nigella London Cheesecake


Tra tutte le ricette di cheesecake classico provate, questa è quella che mi è piaciuta di più per gusto e consistenza. Io utilizzo sempre del formaggio spalmabile delattosato e questo non solo per poter gustare senza pericolo uno dei miei dolci preferiti, ma anche perché meno acido e naturalmente più dolce grazie alla scissione del lattosio in glucosio e galattosio. Segnalo, inoltre, che solitamente non uso prodotti del famoso brand americano, trovando più adatti al nostro gusto quelli di vari marchi tedeschi, generalmente venduti nei discount, cosa positiva anche per il portafogli, il che non guasta mai ;) .

La ricetta è di Nigella Lawson e copiata da qui.

Provatela!!!

mercoledì 20 maggio 2015

Ringo brownies


Queste è una di quelle preparazioni facilissime che mette d'accordo tutti, grandi e piccini, golosi e refrattari, amanti del cioccolato e non...
Fatti in un attimo e spariti altrettanto velocemente, la ricetta è tratta dagli Oreo Brownies di Lorraine Pascale.
E nei prossimi giorni vi racconterò di questa settimana passata a Dublino ;)

venerdì 8 maggio 2015

Cake alla panna acida


Chi tra noi ha trascorso un pò di tempo nei paesi anglosassoni sa che riescono a sfornare le torte semplici più buone del mondo. Parlo di pound cakes, madeira cakes, tea brack, carrot cake, walnut and coffee cake, plumcake, sponge cakes e muffins.
Tutto è tanto corposo negli ingrdienti quanto delicato al palato. Delle pies parleremo un'altra volta.

Ecco, dopo anni di tentativi l'ho trovato. parlo del POUND CAKE PERFETTO, sua maestà SOUR CREAM POUND CAKE, ovvero una sorta di quattro quarti alla panna acida.


Il non trovare proprio l'ingredienta più importante, la sour cream, non compromette la riuscita della ricetta, perché sostituirla sarà molto più facile di quanto potrebbe sembrare.
Seguitemi in questa avventura...non smetterete più di rifarlo!

martedì 17 marzo 2015

Irish salted butter vanilla fudge


E concludiamo questa rubrica dedicata al St. Patrick Day con la ricetta del fudge, quella che oramai uso da anni e che non ho intenzione di mutuare con altre...almeno fin quando non riuscirò a sgraffignarla a qualcuno tipo lui, cioè MAI. 
Non per questo alla vaniglia, comunque.

Nel tempo ne ho sperimentati tanti, di fudge, con gusti e ingredienti diversi, con consistenze diverse.
Ma in cima alla classifica personale rimane la mia variazione della ricetta di oggi al gusto toffee, ovvero raddoppiando la dose di brown sugar che troverete di seguito.

Ovviamente il brown sugar può essere totalmente rimpiazzato da normale zucchero semolato bianco (come nella ricetta originale di Tuki) o sostituito con dello zucchero grezzo di canna o con del vergeoise brune: in ogni caso, assumerà sapore e profumo diversi.

Buon San Patrizio e che la fortuna irlandese sia con voi ;)


venerdì 13 marzo 2015

Irish tea scones



Certo che lo so. Gli scones non sono irlandesi. E neanche inglesi, a dirla tutta. SONO SCOZZESI. 

Ma per chi non lo sapesse, gli scozzesi e gli irlandesi discendono dello stesso ceppo celtico, entrambi conservano la ligua celtica e, ciliegina sulla torta, anche San Patrizio era scozzese (si, si, so anche questo, di Carlisle, una cittadina dell'Inghilterra a 15 km dal confine con la Scozia... ma allora, faccio un esempio: come glielo spiego a un tirolese che invece che in tedesco dovrebbe parlare in italiano e considerarsi tale a tutti gli effetti??? Certo, non ci provo nemmeno.)

I luoghi di confine hanno un fascino tutto particolare, quasi una magia, con il miscuglio di tradizioni che raccolgono e accolgono. E un po' come per i posti di mare. Succede anche qui da noi, al Sud. 

Dove c'è scambio di idee c'è ricchezza di usi.

Di scones ne esistono infinite versioni in tutti i paesi anglofoni. 
Quella che vi propongo oggi è un compromesso tra la tradizione irlandese/scozzese e l'immagine contemporanea che abbiamo di questi panini.

Quindi senza uova, ma con il lievito. Tondi, non a spicchio. E cotti in forno alla faccia della più tradizionale griglia/piastra da fuoco.

Ne ho fatto doppia dose, una con l'uvetta e una senza.

Un puntino dolci, ottimi appena sfornati con burro e marmellata. 

Ma vi avverto: mangiateli subito,o al limite in giornata riscaldandoli appena in forno o al microonde, perché dopo qualche ora perdono tutta la loro fragranza diventando duri e sbriciolosi. Come tutti gli scones.

 Irish tea scones
(per 6 panini da 7cm di diametro o 9 da 5cm)

250 g di farina 00
50 g di burro freddo di frigo
150 ml di latte
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito per dolci (circa 8 g) 
100 g di uvetta, lamponi ogocce di cioccolato(facoltativo)

un uovo leggermente sbattuto per spennellare
zucchero semolato q.b. per cospargere 
farina 00 q.b. per la spianatoia

Preriscaldiamo il forno a 200°C.
Rivestiamo una placca da biscotti con carta forno e teniamo da parte.

In una ciotola setacciamo farina e lievito. Non saltate questo passaggio perché per la buona riuscita degli scones è indispensabile incorporare nell'impasto più aria possibile



Tagliano a tocchetti il burro freddissimo, mettiamolo nella ciotola con le polveri e strofiniamo il composto tra le mani come per fare una frolla, ottenendo delle briciole.





Uniamo il cucchiaio di zucchero, il pizzico di sale e facciamo un buco al centro. Se decidiamo si usare uvetta, cioccolato o lamponi questo è il momento di inserirli nell'impasto ;).


Iniziamo a versare il latte poco per volta, lavorando con le mani o con un cucchiaio di legno. Otterremo un impasto piuttosto denso e appiccicoso.


Cospargiamo di farina un piano da lavoro e rovesciamoci l'impasto. Stendiamolo delicatamente con le mani ad un'altezza di circa 2cm, ripieghiamolo a due su se stesso e stendiamo senza far pressione con un mattarello all'altezza di 2,5-3 cm.


Con un coppapasta, una formina per biscotti o con un bicchiere dai bordi infarinati ritagliamo i nostri panini e poniamoli sulla placca precedentemente preparata.
Non reimpastiamo le rimanenze più di una volta o otterremo degli scones più simili a pietre che a panini.





Spennelliamo ciascuno scone con l'uovo sbattuto e cospargiamo a piacere con lo zucchero semolato.



Inforniamo subito per circa 15 minuti, finché saranno leggermente dorati e battendoli sul fondo non emetteranno un suono vuoto.
Facciamoli intiepidire qualche minuto su una gratella e serviamo accompagnati da burro e marmellata. 



Nota: Per aprire lo scone bastano le dita, non c'è bisogno del coltello! :)



lunedì 2 marzo 2015

Lemon meltaways



Cosa si fa quando si hanno dei magnifici limoni biologici, poco tempo e voglia di biscotti?
Ma naturalmente dei lemon meltaways!
Questi biscottini sono facilissimi da fare ed hanno un'incredibile consistenza, si sciolgono letteralmente in bocca! L'aroma di limone è piacevolissimo e non aspro.
In rete ne esistono infinite ricette, io ho adattato la mia da Martha Stuart.

martedì 24 febbraio 2015

Scotch eggs_Uova scozzesi...con qualche modifica ;)


Viaggio in Irlanda, seconda puntata.
Ecco un piatto semplice, molto diffuso in Irlanda, che nonostante il nome è di origine inglese.
Infatti le Scotch eggs furono inventate a Londra nel XVIII secolo come spuntino da viaggio per i nobili proprietari terrieri quando dalla capitale inglese facevano ritorno verso le proprie tenute sparse in tutto il Paese.
Inutile dire che è impossibile riprodurle esattamente con ingredienti italiani. Il problema maggiore è l'involucro di carne che nella ricetta originale è costituito da salsiccia di maiale sbriciolata. Ora, chi ha assaggiato le salsicce di fattura inglese o irlandese sa perfettamente che sono completamente diverse da qualunque tipo si produca qui da noi. Perciò mi sono tenuta lontana dal tentare di usarla e ho preferito sostituirla con pari peso in carne macinata.
La seconda variante che ho fatto è stata imposta dalle mie necessità alimentari dovute ad allergie, perciò ho sostituito la mollica di pane sbriciolata (bread crumbs) con il comune pangrattato.
Sono davvero ottime e semplicissime da realizzare. Occorrono pochi ingredienti, pure economici, che di certo non guasta. Non servono strumenti particolari, nè molto tempo. E si possono preparare in anticipo, friggendole solo al momento dovuto.
Faranno sicuramente un figurone anche per le scampagnate primaverili, per le festività pasquali, come appetizer sul tavolo di un buffet. 
O più semplicemente come comfort meal dopo una giornata impegnativa ;)