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giovedì 26 gennaio 2017

Macarons lampone - cioccolato bianco e zafferano - arancia - rum per l'MTC n.62!!!



Ah, i macarons!!! Per me sono il viaggio in Francia con Anto, e quella piazza di Clermont - Ferrand, Place de Jaude, dove li ho visti ed assaggiati la prima volta, nella pasticceria Le Lautrec

Quei colori! 


E quel sapore di gelatina di lamponi...io ADORO i lamponi. Solo che dalle mie parti non se ne trovano mai. Capiterà un paio di volte all'anno. Come la settimana scorsa. Ecco perché dovevano essere banane e mirtilli e poi son diventati arance e lamponi. Con il rum. E, soprattutto lo zafferano.


il macaronage dei rosa
Tornando ai malefici pasticcini colorati, non so quante volte ci ho provato a farli. E, a dire il vero, per molto tempo mi son venuti perfetti...finché non ho perso il mio vecchio forno e sono tornata a pasticciare da mia madre, in attesa di capire quale sarà la mia prossima destinazione con più di tre - quattro mesi di sosta stabile ;)
Mi spiego. Nel forno di mia madre non si riesce neanche a fare le meringhe, in nessun modo, bruciano anche a 120°C (il minimo) e con lo sportello aperto per metà!

i rosa prima del croutage

Inutile dirlo, in questo maxi mostro a gas ventilatissimo i macarons proprio non venivano. 

Perciò, quando Ilaria di Soffici, la donna del tiramisù più straordinario della blogosfera, ha lanciato la sfida, mi sono, per un attimo, immobilizzata! "...e ora cosa gli racconto?", mi son chiesta. Poi, ecco, ho preso il coraggio a quattro mani e ci ho riprovato. Su tre teglie, dopo un macaronage che non credevo ai miei occhi guardando i bottoncini lì davanti a me, sono riuscita a salvarne poco meno di una. Il lato positivo, però, c'è: ho capito qual è il problema del maledetto elettrodomestico. SECCA TROPPO, ecco tutto. Così ho messo due teglie per proteggere le basi dall'eccesso di calore e altre due sovrapposte con un dito d'acqua bollente. Ho alzato la temperatura a 180° (corrispondenti, in realtà, ad almeno 220°) e ho cotto i dolcetti a sportello semiaperto. Ha funzionato. Collarino, modesto, vero. Ma macarons riusciti. Non perfetti, ma almeno accettabili. E da qui il tempo per completarli con le farciture immaginate non c'è stato. perciò vi accontenterete del fatto che sia riuscita a tingerli con successo con solo zafferano (quelli giallo pastello) e che le gelatine di lamponi e arance le abbia auto-prodotte. Fine della storia.

i rosa dopo il croutage

La ricetta utilizzata per i gusci è quella di Hermé, puntualmente spiegata e illustrata da Ilaria. Io ne ho fatto una sola dose per entrambi i gusti ottenendo in totale 74 cupolette. Ad essa io ho aggiunto mezza bustina di zafferano per i macarons gialli, e 12 gocce di colorante rosa in gel per quelli rosa. In entrambi i casi, il colore è stato aggiunto agli albumi liquidi da unire al TPT.

Per ogni gusto sono stati necessari:
27 g di albumi non montati
90 g di meringa all'italiana
150 g di TPT

la base dei gialli

Per le farciture ho utilizzato:
  • Ganache montata al cioccolato bianco (un classico a casa mia da anni)
  • Gelatina di lamponi homemade
  • Gelatina di arance e rum homemade

la ganache

Eccovi, quindi, le ricette!





Ganache montata al cioccolato bianco*
(Mercotte, Pinella)



100 g di panna fresca 
16 g di miele d'acacia oppure zucchero invertito
220 g di cioccolato bianco
250 di panna fresca fredda

Portare a bollore i 100 g di panna con il miele. Sciogliere (a microonde o a bagnomaria) il cioccolato bianco e versarci sopra la panna calda in tre volte creando un'emulsione liscissima. Versare in una sola volta i 250 g di panna fredda, rimescolare e riporre in frigo per almeno una notte. Al momento dell'uso montare con le fruste (senza esagerare, altrimenti si separa!)




Gelatina di lamponi homemade*
(La Cucina Italiana)

per 400 g ca. di gelatina 


250 g di panna fresca 
75 g di acqua
zucchero semolato q.b.

In un pentolino a fondo spesso cuocere i lamponi e 75 g di acqua finché la frutta si sarà spappolata (ci vorranno circa dieci - quindici minuti). Filtrare il composto con un colino, spremendo bene. Infine, spremere ciò che rimane con l'aiuto di un tovagliolo pulitissimo di cotone. Pesare il succo raccolto e metterlo a bollire in un pentolino nuovamente, insieme a pari peso di zucchero semolato, inserendo un termometro per alimenti all'interno. Quando la temperatura raggiunge i 105°C, spegnere la fiamma e versare la gelatina in un vasetto precedentemente lavato, asciugato e sterilizzato in microonde per 3 minuti alla massima potenza (o in acqua bollente per ca. 20 minuti). Chiudere bene e lasciare raffreddare capovolto al riparo dalla luce.



Gelatina di arance e rum*
(La Cucina Italiana)

per 400 g ca. di gelatina 



200 g di succo d'arancia filtrato (circa 4 arance bio)
la scorza grattuggiata di tutte arance bio spremute
100 g di rum scuro
300 g di zucchero semolato

In un pentolino a fondo spesso portare a bollore la scorza e il succo d'arancia, il rum e lo zucchero. Lasciar bollire per venti minuti, poi versare la gelatina in un vasetto precedentemente lavato, asciugato e sterilizzato in microonde per 3 minuti alla massima potenza (o in acqua bollente per ca. 20 minuti). Chiudere bene e lasciare raffreddare capovolto al riparo dalla luce.

Per comporre
Al momento di farcire, dopo aver montato la ganache, metterla in una sacca da pasticciere munita di beccuccio di circa 0,8-10 mm.
Porre anche le gelatine in due tasche separate, con beccuccio da 3-5 mm.

la farcitura

Farcire la metà di tutti i gusci con la ganache, lasciando un piccolo incavo centrale.
Per i macarons rosa, sprizzare nell'incavo un po' di gelatina di lamponi, per quelli gialli fare la stessa cosa con la gelatina d'arancia. Chiudere con i relativi restanti gusci, premendo le due metà l'una contro l'altra con estrema delicatezza. Porre i macarons su un piatto da portata, coprire con pellicola e riporre in frigorifero per un giorno intero prima di consumare.



lunedì 28 settembre 2015

Il muffin dell'anima

 
Faccio nuovamente capolino qui, su questo piccolo blog, dopo oltre due mesi di latitanza e...no, non mi ero decisa a chiudere/abbandonare l'impresa. Continui cambiamenti di rotta richiedono adeguati tempi di metabolizzazione prima e di adattamento poi. Ed io non sono ancora riuscita in nessuna delle due operazioni. Mente e corpo vagano intorno, fluttuano nei tanti passati e nella miriade di futuribili domani inesistenti che affollano la mente.
E il cuore.

Infine ci sono solo le mani, la testa e l'anima.

An apple, a pear, a plum, a cherry,
any good thing to make us all merry,
A soul, a soul cake, please good missus a soul cake.
One for Peter, two for Paul, 
three for Him who made us all.

mercoledì 3 giugno 2015

Mexican wedding cookies






Brother's birthday dessert table...tappa n°2: "mi piacerebbero dei biscotti fondenti...magari qualcosa con le noci".

Questa ricettina rapidissima l'ho presa qui e l'ho replicata modificando un po' gli ingredienti.
Sono andati a ruba :)

Banoffee cupcakes


A volte ci vuole un pò di pazienza per accontentare chi amiamo, altre basta solo un pizzico di fantasia...
Così, alla fine di due estenuanti giorni di preparativi, senza pensarci troppo su e decisamente all'ultimo momento, ho messo insieme questi cupcakes che rispondevano all'ultima richiesta "...e, infine, non è che riusciresti a ficcare la base di biscotti della torta fredda allo yogurt da qualche parte???"

Parto dalla fine per raccontarvi di una lista di preparazioni dolci espressamente richieste dal mio fratellino per il suo 26esimo via telefono con l'aspettativa di un dessert table...volutamente strambo!

PS: la scenografia è opera di nostra mamma :)))



domenica 24 maggio 2015

Brownies alla meringa italiana (senza tuorli!)


Tra i tanti albumi avanzati durante le festività pasquali una parte era stata destinata alla preparazione di abbondante meringa italiana, subito messa in congelatore, con l'idea di fare a breve un paio di semifreddi e una lemon meringue pie. Nulla di fatto, il tempo ultimamente è stato tiranno con me...così, dovendo svuotare il vecchio congelatore di casa per l'evidente avvento di un'era glaciale di non ritorno, ho dovuto utilizzare la triste e abbandonata fluffosa per qualcosa di rapido, da fare con ciò che avevo, appena rientrata da una settimana fuori casa.
Ho preso spunto da QUI...vi dico solo che ne è uscito fuori un qualcosa di davvero meraviglioso e speciale, una torta al cioccolato leggerissima e non troppo dolce grazie all'uso di un ottimo cioccolato al 75% di cacao, adatta anche ad essere servita con una pallina di gelato, che si mantiene perfetta senza particolari accorgimenti per diversi giorni.
In più, cosa non secondaria, permette di smaltire un pò di albumi e farlo con calme, poiché la meringa italiana si mantiene perfettamente in congelatore coperta da pellicola alimentare a contatto, per almeno tre mesi: prima di utilizzarla basterà lasciarla una mezzoretta in frigorifero.
A voi la ricetta!

mercoledì 20 maggio 2015

Ringo brownies


Queste è una di quelle preparazioni facilissime che mette d'accordo tutti, grandi e piccini, golosi e refrattari, amanti del cioccolato e non...
Fatti in un attimo e spariti altrettanto velocemente, la ricetta è tratta dagli Oreo Brownies di Lorraine Pascale.
E nei prossimi giorni vi racconterò di questa settimana passata a Dublino ;)

sabato 11 aprile 2015

Tartufini di fudge alla crema bianca di nocciole


Avevo del latte condensato da consumare con urgenza. E un rimasuglio di crema spalmabile alle nocciole bianca, troppo poca per farcirci un qualcosa, da far sparire prima che qualcuno in casa vi si attaccasse cucchiaino alla mano a colombe terminate :O
Avevo pensato ai brigadeiros, assaggiati a Dublino da un'amica brasiliana...
Avevo pensato al fudge (ebbene si, è l'onnipresenza dell' Irlanda :P)...ne avevo fatto uno alla Nutella per il mio compleanno, preso qui e andato a ruba.
Ma non riuscivo a decidermi...avrei voluto rifare entrambi!
Così mi sono inventata questi tartufini, dando anche ufficiale inizio al riciclo delle uova di Pasqua :D.
Provateli perché i miei tester han detto che sono buonissimi!

martedì 17 marzo 2015

Irish salted butter vanilla fudge


E concludiamo questa rubrica dedicata al St. Patrick Day con la ricetta del fudge, quella che oramai uso da anni e che non ho intenzione di mutuare con altre...almeno fin quando non riuscirò a sgraffignarla a qualcuno tipo lui, cioè MAI. 
Non per questo alla vaniglia, comunque.

Nel tempo ne ho sperimentati tanti, di fudge, con gusti e ingredienti diversi, con consistenze diverse.
Ma in cima alla classifica personale rimane la mia variazione della ricetta di oggi al gusto toffee, ovvero raddoppiando la dose di brown sugar che troverete di seguito.

Ovviamente il brown sugar può essere totalmente rimpiazzato da normale zucchero semolato bianco (come nella ricetta originale di Tuki) o sostituito con dello zucchero grezzo di canna o con del vergeoise brune: in ogni caso, assumerà sapore e profumo diversi.

Buon San Patrizio e che la fortuna irlandese sia con voi ;)


venerdì 13 marzo 2015

Irish tea scones



Certo che lo so. Gli scones non sono irlandesi. E neanche inglesi, a dirla tutta. SONO SCOZZESI. 

Ma per chi non lo sapesse, gli scozzesi e gli irlandesi discendono dello stesso ceppo celtico, entrambi conservano la ligua celtica e, ciliegina sulla torta, anche San Patrizio era scozzese (si, si, so anche questo, di Carlisle, una cittadina dell'Inghilterra a 15 km dal confine con la Scozia... ma allora, faccio un esempio: come glielo spiego a un tirolese che invece che in tedesco dovrebbe parlare in italiano e considerarsi tale a tutti gli effetti??? Certo, non ci provo nemmeno.)

I luoghi di confine hanno un fascino tutto particolare, quasi una magia, con il miscuglio di tradizioni che raccolgono e accolgono. E un po' come per i posti di mare. Succede anche qui da noi, al Sud. 

Dove c'è scambio di idee c'è ricchezza di usi.

Di scones ne esistono infinite versioni in tutti i paesi anglofoni. 
Quella che vi propongo oggi è un compromesso tra la tradizione irlandese/scozzese e l'immagine contemporanea che abbiamo di questi panini.

Quindi senza uova, ma con il lievito. Tondi, non a spicchio. E cotti in forno alla faccia della più tradizionale griglia/piastra da fuoco.

Ne ho fatto doppia dose, una con l'uvetta e una senza.

Un puntino dolci, ottimi appena sfornati con burro e marmellata. 

Ma vi avverto: mangiateli subito,o al limite in giornata riscaldandoli appena in forno o al microonde, perché dopo qualche ora perdono tutta la loro fragranza diventando duri e sbriciolosi. Come tutti gli scones.

 Irish tea scones
(per 6 panini da 7cm di diametro o 9 da 5cm)

250 g di farina 00
50 g di burro freddo di frigo
150 ml di latte
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito per dolci (circa 8 g) 
100 g di uvetta, lamponi ogocce di cioccolato(facoltativo)

un uovo leggermente sbattuto per spennellare
zucchero semolato q.b. per cospargere 
farina 00 q.b. per la spianatoia

Preriscaldiamo il forno a 200°C.
Rivestiamo una placca da biscotti con carta forno e teniamo da parte.

In una ciotola setacciamo farina e lievito. Non saltate questo passaggio perché per la buona riuscita degli scones è indispensabile incorporare nell'impasto più aria possibile



Tagliano a tocchetti il burro freddissimo, mettiamolo nella ciotola con le polveri e strofiniamo il composto tra le mani come per fare una frolla, ottenendo delle briciole.





Uniamo il cucchiaio di zucchero, il pizzico di sale e facciamo un buco al centro. Se decidiamo si usare uvetta, cioccolato o lamponi questo è il momento di inserirli nell'impasto ;).


Iniziamo a versare il latte poco per volta, lavorando con le mani o con un cucchiaio di legno. Otterremo un impasto piuttosto denso e appiccicoso.


Cospargiamo di farina un piano da lavoro e rovesciamoci l'impasto. Stendiamolo delicatamente con le mani ad un'altezza di circa 2cm, ripieghiamolo a due su se stesso e stendiamo senza far pressione con un mattarello all'altezza di 2,5-3 cm.


Con un coppapasta, una formina per biscotti o con un bicchiere dai bordi infarinati ritagliamo i nostri panini e poniamoli sulla placca precedentemente preparata.
Non reimpastiamo le rimanenze più di una volta o otterremo degli scones più simili a pietre che a panini.





Spennelliamo ciascuno scone con l'uovo sbattuto e cospargiamo a piacere con lo zucchero semolato.



Inforniamo subito per circa 15 minuti, finché saranno leggermente dorati e battendoli sul fondo non emetteranno un suono vuoto.
Facciamoli intiepidire qualche minuto su una gratella e serviamo accompagnati da burro e marmellata. 



Nota: Per aprire lo scone bastano le dita, non c'è bisogno del coltello! :)



venerdì 13 febbraio 2015

Cestini di biscotti con crema alla ricotta





Avevo adocchiato l'idea qualche tempo fa in giro per siti anglo-americani. Li avevo visti col caramello mou, col burro di arachidi, con qualcosa che assomigliava ad una ganache o ad un fudge al cioccolato. Così ho pensato di sperimentare con quello che avevo in casa un'idea rapida per un dolcetto dell'untimo momento diverso dal solito. Qui sono andati subito a ruba, perciò penso che prossimamente vedrete altre varianti ;)