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martedì 23 giugno 2015

Cheesecake senza cottura con mascarpone e dulce de leche


Periodo affaccendatissimo qui.
E già pubblicare almeno una ricetta per il mio primo MTChallenge è stata un'impresa non da poco. Un post che a scriverlo mi ci è voluto più di una settimana! Lo so, sembra impossibile...ma è andata proprio così. E insieme a lui, altre ricette sono rimaste in attesa.
Così riempio queste poche ore di tranquillità per dedicarmi proprio a loro, tre cui questo buonissimo cheesecake  fatto quasi un mese fa.
E con l'inizio dell'estate qualche idea fresca, rapida e senza forno non guasta mai, no?

mercoledì 3 giugno 2015

Mexican wedding cookies






Brother's birthday dessert table...tappa n°2: "mi piacerebbero dei biscotti fondenti...magari qualcosa con le noci".

Questa ricettina rapidissima l'ho presa qui e l'ho replicata modificando un po' gli ingredienti.
Sono andati a ruba :)

martedì 21 aprile 2015

Prove tecniche pensando ad un gelato al butterscotch


Eh si...sono andata di nuovo fino a Dublino per trovare finalmente il gelato perfetto, il suo.
Se dovvesse capitarvi di andarci dimenticate tutti i gelati assaggiati fino ad ora, anche i più buoni (tra i miei preferiti questo, questo e quest'altro). Vi sembrerà un investimento azzardato...BUTTATEVI A CAPOFITTO SENZA PENSARCI DUE VOLTE, tanto prima di scegliere tra i pochi gusti disponibili ve li faranno assaggiare tutti!

E da qui parte la mia passione per il gelato al butterscotch, e quello al Dingle sea salt. Seguite da una lunga ricerca nel web...ancora poco convincente. Il secondo gusto è completamente un loro brevetto, ma con un po' di pazienza...

Oggi voglio condividere con voi il primo esperimento degno di nota al riguardo.
Partendo dal no-fuss vanilla ice cream di Martha Stuart ho rielaborato questa versione che ancora non è proprio il mio gelato al butterscotch, ma sicuramente è un delizioso gelato al gusto toffee (con un lontano sentore di butterscotch)!

Vi invito perciò a provarlo, in particolare se amate il caramello al burro salato: è facile, senza gelatiera, con una consistenza sorprendente ;)

Silky Smooth Butterscotch Ice-cream
(dosi per 4-6 porzioni)

1 lattina da 397 g di latte condensato zuccherato
250 g di panna fresca
15 g di whiskey (preferibilmente irlandese o un bourbon)
1/2 cucchiaino di sale fino

Per prima cosa prepariamo la salsa mou dal latte condensato, ovvero mettiamo la lattina tal quale in una pentola a bordi alti, ricopriamola di acqua fredda di almeno 3 cm e mettiamo su fuoco medio basso a bollire per tre ore. Durante la bollitura è fondamentale che il barattolo sia sempre coperto d'acqua affinché non scoppi, perciò controlliamone il livello di tanto in tanto, aggiungendo se necessario altra acqua (direi di dare un occhio ogni 40 minuti circa).



Trascorse le tre ore dall'inizio dell'ebollizione, scoliamo l'acqua, preleviamo il barattolo e lasciamolo sigillato a raffreddare completamente.


Una volta freddo, apriamolo e (evitando di finirlo tutto a forza di controllare se è buono ;P) versiamone 180 g in una ciotola di media ampiezza. Aggiungiamo al mou il whiskey e il sale. Mescoliamo bene con una frusta.



Aggiungiamo ora la panna fredda di frigo e iniziamo a montare con le fruste elettriche. Montiamo fino ad ottenere una consisteza simile a quella di una mousse morbida.
 




Aggiungiamo al composto altri 30 g di mou e mescoliamo delicatamente (troveremo così nel gelato delle goccine al sapor di caramello!)




Versiamo il composto in un contenitore basso con coperchio (io ho riciclato la confezione di un gelato industriale) e mettiamolo a consolidare in freezer per minimo dalle 5 alle 8 ore prima di gustarlo.



Note: 
  • la crema mou che si ottiene da una lattina è sufficiente per raddoppiare le dosi del gelato oppure si potrà utilizzare come crema spalmabile, base di una tarte, farcitura per biscotti o qualunque altra cosa vi suggerisca la fantasia, in rete è pieno di ricette per utilizzarla;
  • il gelato si mantiene morbido per diversi giorni grazie alla presenza dello zucchero liquido nella salsa mou e del whiskey;
  • le dosi sembrano insufficienti, ma vi assicuro che sono equilibrate poiché il gelato è piuttosto "consistente"!

sabato 11 aprile 2015

Tartufini di fudge alla crema bianca di nocciole


Avevo del latte condensato da consumare con urgenza. E un rimasuglio di crema spalmabile alle nocciole bianca, troppo poca per farcirci un qualcosa, da far sparire prima che qualcuno in casa vi si attaccasse cucchiaino alla mano a colombe terminate :O
Avevo pensato ai brigadeiros, assaggiati a Dublino da un'amica brasiliana...
Avevo pensato al fudge (ebbene si, è l'onnipresenza dell' Irlanda :P)...ne avevo fatto uno alla Nutella per il mio compleanno, preso qui e andato a ruba.
Ma non riuscivo a decidermi...avrei voluto rifare entrambi!
Così mi sono inventata questi tartufini, dando anche ufficiale inizio al riciclo delle uova di Pasqua :D.
Provateli perché i miei tester han detto che sono buonissimi!

mercoledì 8 aprile 2015

Amore al primo morso: i tahini cookies!


Non so se amate la tahina...io la mangerei a cucchiaiate...se non fosse per la mia noiosissima allergia al nichel, la causa di tutte le mie sventure alimentari.
E non basta, c'è anche l'intolleranza congenita al lattosio! :(((

Ma io non mi arrendo!
E, constatato che alcuni cibi non posso neanche avvicinarli alle labbra che tutto il palato mi si spacca e sanguina, per altri mi concedo qualche piccola eccezione (munita di cortisone all'occorrenza).
La tahina è proprio una di queste eccezioni.
Certo, non posso attaccarmi al barattolo, ma un assaggino ogni tanto non me lo toglie nessuno :)))

Questi biscottini li feci per la prima volta un paio d'anni fa, non appena le ragazze dello Starbooks la pubblicarono sperimentando le ricette contenute nel libro Jerusalem di Yotam Ottolenghi e Sami Tamini. La cucina israelo-palestinese è una garanzia in fatto di gusto e per chi ama i sapori speziati come me ancora di più.

Questi cookies sono buonissimi, simili in consistenza e aspetto a quelli al burro d'arachidi ma, se possibile, resi ancora più buoni dall'aroma dei semi di sesamo tostati con cui è fatta la mia amata tahina e dal profumo della cannella.

Sono semplicissimi da fare e non richiedono molto tempo né particolari attrezzi da cucina.
In più si mantengono anche dieci giorni se conservati in una scatola di latta.

Il mio invito è quello di provarli, se ancora non lo avete fatto, vi assicuro che non ve ne pentirete;)

martedì 17 marzo 2015

Irish salted butter vanilla fudge


E concludiamo questa rubrica dedicata al St. Patrick Day con la ricetta del fudge, quella che oramai uso da anni e che non ho intenzione di mutuare con altre...almeno fin quando non riuscirò a sgraffignarla a qualcuno tipo lui, cioè MAI. 
Non per questo alla vaniglia, comunque.

Nel tempo ne ho sperimentati tanti, di fudge, con gusti e ingredienti diversi, con consistenze diverse.
Ma in cima alla classifica personale rimane la mia variazione della ricetta di oggi al gusto toffee, ovvero raddoppiando la dose di brown sugar che troverete di seguito.

Ovviamente il brown sugar può essere totalmente rimpiazzato da normale zucchero semolato bianco (come nella ricetta originale di Tuki) o sostituito con dello zucchero grezzo di canna o con del vergeoise brune: in ogni caso, assumerà sapore e profumo diversi.

Buon San Patrizio e che la fortuna irlandese sia con voi ;)


venerdì 13 marzo 2015

Irish tea scones



Certo che lo so. Gli scones non sono irlandesi. E neanche inglesi, a dirla tutta. SONO SCOZZESI. 

Ma per chi non lo sapesse, gli scozzesi e gli irlandesi discendono dello stesso ceppo celtico, entrambi conservano la ligua celtica e, ciliegina sulla torta, anche San Patrizio era scozzese (si, si, so anche questo, di Carlisle, una cittadina dell'Inghilterra a 15 km dal confine con la Scozia... ma allora, faccio un esempio: come glielo spiego a un tirolese che invece che in tedesco dovrebbe parlare in italiano e considerarsi tale a tutti gli effetti??? Certo, non ci provo nemmeno.)

I luoghi di confine hanno un fascino tutto particolare, quasi una magia, con il miscuglio di tradizioni che raccolgono e accolgono. E un po' come per i posti di mare. Succede anche qui da noi, al Sud. 

Dove c'è scambio di idee c'è ricchezza di usi.

Di scones ne esistono infinite versioni in tutti i paesi anglofoni. 
Quella che vi propongo oggi è un compromesso tra la tradizione irlandese/scozzese e l'immagine contemporanea che abbiamo di questi panini.

Quindi senza uova, ma con il lievito. Tondi, non a spicchio. E cotti in forno alla faccia della più tradizionale griglia/piastra da fuoco.

Ne ho fatto doppia dose, una con l'uvetta e una senza.

Un puntino dolci, ottimi appena sfornati con burro e marmellata. 

Ma vi avverto: mangiateli subito,o al limite in giornata riscaldandoli appena in forno o al microonde, perché dopo qualche ora perdono tutta la loro fragranza diventando duri e sbriciolosi. Come tutti gli scones.

 Irish tea scones
(per 6 panini da 7cm di diametro o 9 da 5cm)

250 g di farina 00
50 g di burro freddo di frigo
150 ml di latte
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito per dolci (circa 8 g) 
100 g di uvetta, lamponi ogocce di cioccolato(facoltativo)

un uovo leggermente sbattuto per spennellare
zucchero semolato q.b. per cospargere 
farina 00 q.b. per la spianatoia

Preriscaldiamo il forno a 200°C.
Rivestiamo una placca da biscotti con carta forno e teniamo da parte.

In una ciotola setacciamo farina e lievito. Non saltate questo passaggio perché per la buona riuscita degli scones è indispensabile incorporare nell'impasto più aria possibile



Tagliano a tocchetti il burro freddissimo, mettiamolo nella ciotola con le polveri e strofiniamo il composto tra le mani come per fare una frolla, ottenendo delle briciole.





Uniamo il cucchiaio di zucchero, il pizzico di sale e facciamo un buco al centro. Se decidiamo si usare uvetta, cioccolato o lamponi questo è il momento di inserirli nell'impasto ;).


Iniziamo a versare il latte poco per volta, lavorando con le mani o con un cucchiaio di legno. Otterremo un impasto piuttosto denso e appiccicoso.


Cospargiamo di farina un piano da lavoro e rovesciamoci l'impasto. Stendiamolo delicatamente con le mani ad un'altezza di circa 2cm, ripieghiamolo a due su se stesso e stendiamo senza far pressione con un mattarello all'altezza di 2,5-3 cm.


Con un coppapasta, una formina per biscotti o con un bicchiere dai bordi infarinati ritagliamo i nostri panini e poniamoli sulla placca precedentemente preparata.
Non reimpastiamo le rimanenze più di una volta o otterremo degli scones più simili a pietre che a panini.





Spennelliamo ciascuno scone con l'uovo sbattuto e cospargiamo a piacere con lo zucchero semolato.



Inforniamo subito per circa 15 minuti, finché saranno leggermente dorati e battendoli sul fondo non emetteranno un suono vuoto.
Facciamoli intiepidire qualche minuto su una gratella e serviamo accompagnati da burro e marmellata. 



Nota: Per aprire lo scone bastano le dita, non c'è bisogno del coltello! :)



lunedì 2 marzo 2015

Lemon meltaways



Cosa si fa quando si hanno dei magnifici limoni biologici, poco tempo e voglia di biscotti?
Ma naturalmente dei lemon meltaways!
Questi biscottini sono facilissimi da fare ed hanno un'incredibile consistenza, si sciolgono letteralmente in bocca! L'aroma di limone è piacevolissimo e non aspro.
In rete ne esistono infinite ricette, io ho adattato la mia da Martha Stuart.

venerdì 20 febbraio 2015

Frollini estoni al latte condensato (Kondenspiimaküpsised)



Ho visto questa ricetta sul blog di Terry crumpetsandco.wordpress.com e me ne sono subito innamorata. Avevo del latte condensato da consumare e ho preso al volo l'occasione per fare questi buonissimi e profumatissimi biscotti dall'avvolgente sapore di latte e burro. Da provare non solo per la semplicità degli  ingredienti e la velocità di esecuzione, non solo perché eggs-free, ma soprattutto per la struttura alveolata che assumono all'interno una volta cotti che gli dona una fragranza del tutto particolare, molto simile a quella di tanti frollini industriali.

Viaggiare tra i fornelli è un po' come farlo nella realtà poiché nella cucina è racchiusa parte della cultura di un popolo. E può appagarci anche quando non possiamo prendere un aereo al volo e lanciarci in una nuova piccola grande avventura ;)