Visualizzazione post con etichetta Tahina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tahina. Mostra tutti i post

martedì 16 febbraio 2016

Cupcakes al miele e tahina per l'MTC n° 54!


E rieccoci all'appuntamento mensile con l'MTC, questo è il n°54! 
Ed io sono così contenta di essere da qualche mese entrata a far parte di questa comunità...

Premetto che la sfida lanciata per questo mese di febbraio da Eleonora Colagrosso e Michael Meyer eal Blog Burro e Miele mi ha entusiasmata fin da subito, poiché, confesso, ho sempre avuto un debole per il miele, sin da piccolissima. La mia ne è una terra di grande produzione e, per il felice ed insolito incontro tra mare e montagna, qui esso assume mille sfumature di aromi e colori... così anche il più banale millefiori si riempie di note inaspettate.

Amante dei sapori forti, aspri e amarognoli, ho voluto per la prima volta provare ad utilizzare il delicatissimo miele d'acacia, per me una vera e propria scoperta...confesso che non lo avevo mai assaggiato, o almeno non da solo e consapevolmente. 
Lo ammetto...per me "non sa" di miele, ha un sapore tutto suo che non riesco ad assimilare né alla faccia di Winnie the Pooh né agli Dei di Omero, ma sì, ha sicuramente "proprio un sapore tutto suo". 

O meglio,il cucchiaino dell'assaggio ha richiamato alla mente tutti i pasticcini assaggiati presso amici Palestinesi ormai anni fa, quando ero ancora una studentessa universitaria fuori sede e stavo appena iniziando ad apprendere la meraviglia della varietà umana. 
Ho deciso in quel momento che sarebbe stata la tahina la sua compagna di avventure, col pensiero a tutti i compagni di viaggio che ho avuto la fortuna di incontrare fino ad ora e quelli che ancora mi aspettano lungo  il tragitto dinanzi a me.

mercoledì 8 aprile 2015

Amore al primo morso: i tahini cookies!


Non so se amate la tahina...io la mangerei a cucchiaiate...se non fosse per la mia noiosissima allergia al nichel, la causa di tutte le mie sventure alimentari.
E non basta, c'è anche l'intolleranza congenita al lattosio! :(((

Ma io non mi arrendo!
E, constatato che alcuni cibi non posso neanche avvicinarli alle labbra che tutto il palato mi si spacca e sanguina, per altri mi concedo qualche piccola eccezione (munita di cortisone all'occorrenza).
La tahina è proprio una di queste eccezioni.
Certo, non posso attaccarmi al barattolo, ma un assaggino ogni tanto non me lo toglie nessuno :)))

Questi biscottini li feci per la prima volta un paio d'anni fa, non appena le ragazze dello Starbooks la pubblicarono sperimentando le ricette contenute nel libro Jerusalem di Yotam Ottolenghi e Sami Tamini. La cucina israelo-palestinese è una garanzia in fatto di gusto e per chi ama i sapori speziati come me ancora di più.

Questi cookies sono buonissimi, simili in consistenza e aspetto a quelli al burro d'arachidi ma, se possibile, resi ancora più buoni dall'aroma dei semi di sesamo tostati con cui è fatta la mia amata tahina e dal profumo della cannella.

Sono semplicissimi da fare e non richiedono molto tempo né particolari attrezzi da cucina.
In più si mantengono anche dieci giorni se conservati in una scatola di latta.

Il mio invito è quello di provarli, se ancora non lo avete fatto, vi assicuro che non ve ne pentirete;)

martedì 24 marzo 2015

Hummus...a modo mio!


Adoro l'hummus.
Lo scoprii ormai almeno 10 anni fa, assaggiato da alcuni amici palestinesi.
E non capivo come una crema di ceci potesse avere quel sapore così particolare.
Qualche tempo dopo mi regalarono una crema marroncina, dicendomi che era la Nutella del Medioriente.
Qualcosa di simile alla crema di nocciole bianca, ma con un sapore e un odore unici.
Un barattolo da mezzo kilo finì a cucchiaiate in due giorni! Il nome della crema era Tahina.
Non passò molto tempo che mi fecero assaggiare una specie di sformato con carne di agnello tritata e patate...e di nuovo c'era quel sapore intenso che avevo trovato nell'hummus.
Mi dissero che era la tahina a dare quell'aroma tanto nuovo per me. Ma non era possibile che una crema dolce spalmabile venisse usata in piatti salati che di agrodolce non avevano proprio nulla.
Così interpellai uno di loro, i palestinesi, chiedendo spiegazioni con rispettive ricette delle preparazioni che continuavano a sottopormi.
Ebbene, scoprii che la tahina non era dolce, erano solo semi di sesamo ridotti in pasta, e che quindi, quella che avevo assaggiato era tahina addizionata con zucchero!!!

Mi procurai subito il mio primo barattolo di tahina al naturale e mi misi all'opera sperimentando varie ricette datemi.
A tutt'oggi non posso fare a meno di averne sempre una scorta in casa ;)

Quella che vi propongo oggi è la mia ricetta dell'hummus, adattata ai miei gusti dalla ricetta originale regalatami.