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martedì 6 ottobre 2015

Plumcake alla ricotta e mandorle


Periodo di cose semplici qui tra i piccoli Mushy Peas...poco poco tempo e tanta voglia di non lasciarci soli più a lungo, che i baffi del Signor Latte Condensato crescono a vista d'occhio e fuori misura!
Un ultimo soffio d'estate quest'ultimo fine settimana ha riportato alla mia memoria un dolcino nuvola rapido rapido fatto in un caldo pomeriggio di Luglio e finito la sera stessa accompagnato da qualche pallina di gelato. Una ricetta che penso sia diffusissima in rete (ce ne una quasi uguale proprio qui) e nelle case di tutti, facile, economica, perfetta in ogni momento della giornata e in ogni stagione dell'anno. E perché mai dovrebbe mancare su questo piccolo blog senza pretese? Magari potrebbe passare proprio quel qualcuno che non la conosce :)

venerdì 3 luglio 2015

Quando tentar non nuoce_Croissant francesi di Iginio Massari


Richiesta della mamma, di quelle che non ammettono insicurezze "desidererei qualche cornetto semplice". Ottimo, io non solo non posso mangiarli,ma non li ho mai amati alla follia. Sono sempre stata dalla parte delle brioche, per quanto ho potuto...perciò è un argomento che non ho approfondito e, ad essere sinceri, NON SONO PREPARATA. 

Così un po' di giorni or sono mi metto in cerca di una soluzione praticabile e trovo questi del Maestro Massari, non troppo difficili e alla francese, senza uova nell'impasto. Perfetti. Ricetta ovviamente presente in tanti luoghi della blogosfera...ma provare a fare i croissant sfogliati per la prima volta nella vita, in piena estate, con un frigo che tentenna e, SOPRATTUTTO SENZA POI POTERLI ASSAGGIARE merita un posticino in questo rifugio virtuale, anche se di certo non si avvicinano alla perfezione di quelli di Gabila_Panedolcealcioccolato da cui ho, lo preciso, spudoratamente copiato (a proposito, grazie per averla condivisa e spiegata così bene!). Uniche sostanziali modifiche:

* non avevo in casa la farina con W 330...solo un'insufficiente quantità di Manitoba e tanta farina 00,       perciò ho sostituito la farina di forza con pari peso (metà e metà) delle succitate, comunissime farine;

** il Maestro Massari usa 20 g di lievito di birra fresco, Gabila 12 g...io visto il caldo mi sono accontentata di soli 8 g (ovviamente, con altre temperature sarà opportuno aumentarne le quantità!)

Eccovi quindi i miei croissant francesi, un pò pasticciati, ma certamente, per essere i primi, riuscitissimi...almeno per la mamma e le mie restanti, insostituibili cavie ;)

martedì 9 giugno 2015

Torta rovesciata alle banane


Il clima di questi ultimi giorni riesce a buttermi giù...un clima tropicale, fatto di sbalzi di temperatura continui, temporali improvvisi e aria irrespirabile!!! Persino qui da me.
Intervento d'urgenza, quindi, al gusto di banana, un mix di energia e positività :)))
Questo dolce è davvero buonissimo e riesce a mantenersi perfettamente, nonostante la stagione e la frutta fresca, per 3-4 giorni. Adattato da quello visto qui.
Semplice e velocissimo da fare, vi farà tornare il sorriso, garantito ;)

giovedì 23 aprile 2015

Munavalgekook...ovvero, ciambella estone agli albumi!

Ecco qui una ricettina semplice semplice che vi farà cambiare idea sulle torte solo albumi.
Dimenticate consistenze gommose o asciutte. Dimenticate dispendiosi acquisti in frutta secca che, unica e sola, riesce a far durare, e felicemente, nel contesto bakery, un matrimonio col bianco d'uovo.
Qui parliamo di un dolcetto al limite del banale, super economico e iper veloce da realizzare. Vi garantisco che ci impiegherete non più di dieci minuti d'orologio. E le attrezzature? Ci facciamo bastare le fruste elettriche, per stavolta, che di più non si necessità ;)
Per questa ricetta ringrazio Pille, una blogger estone che scrive anche in inglese, da cui avevo già copiato i frollini al latte condensato che potete trovare qui.
Se i frollini erano magnifici, perché non avrebbe dovuto essere altrettanto buona quest'altra ricetta della tradizione baltica???
Si passi alle specifiche allora!

lunedì 20 aprile 2015

New York Times chocolate chip cookies


Cercavo da tempo una ricetta per i chocolate chip cookies, una che riproducesse relamente quella consistenza. Impresa non facile, peraltro destinata a fallire in partenza senza equipaggiarsi dei giusti ingredienti! Infatti non si possono riprodurre senza il brown sugar - che non è il comune zucchero di canna, né il muscovado, né il dulce de azucar, né tantomeno il vergeoise brune! In mancanza del suddetto si potrà ovviare al problema in questo modo. 
Nella mia versione parte del cioccolato è stato sostituito da arachidi tostate e salate (si, proprio quelle degli aperitivi!) per smorzare la dolcezza complessiva dei biscotti e donare quel profumo in più che ci sta meravigliosamente. Ovviamente potete sostituire le arachidi con altrettanto cioccolato, come nella ricetta originale, o con altra frutta secca, evitando quella troppo dolce come le mandorle e le noci brasiliane.
Fidatevi e fateli, con o senza arachidi...come quelli di Starbucks ;)

venerdì 10 aprile 2015

Torta di carote cotte


La ricetta di oggi è un copia&incolla vero e proprio...si tratta della ricetta di torta di carote lesse postata qualche giorno fa dalla blogger più intraprendente della blogosfera.

Il problema è sempre lo stesso: la mia allergia al nichel, a causa della quale posso assaporare solo piccole fette del mio prediletto carrot cake all'inglese (e col burro) e sotto controllo cortisonico per via delle noci...fortuna che non sono aamante di quello con le mandorle (Camille a parte, ma lì è l'arancia a convincermi sul serio ;P).
Ciò detto, per l'appunto, da quando un paio di settimane fa Flavia ha postato questa ricetta, non ho aspettato che il momento adatto per farla.
E questo momento è arrivato proprio ieri nel tardo pomeriggio, quando ormai i miei occhi non distinguevano più le linee dei disegni sullo schermo del pc ed è scattato l'agognato daily bakery break!
Vi posto dosi e foto del procedimento (RAPIDISSIMO) che potete ritrovare, analoghe qui.
E questo è ciò che ne è venuto fuori :)

giovedì 26 marzo 2015

Angel cake alle fragole


Non mi piace l'angel cake...e ogni volta ci ricado, nella tentazione di farla, avendo sempre un gran numero di albumi da smaltire.
Si dice sia leggera, ma per me è difficilissima da digerire, really!!!
In ogni caso, eccomi di nuovo con un ciambellone sofficiosissimo, che qui a casa mia non vuole nessuno per via della consistenza del tutto particolare, tipica di questo dolce americano.
C'è da dire che per me, tra tutte le intolleranze e le allergie che mi ritrovo, è una manna dal cielo, posso mangiarne quanto ne voglio senza pericolo...ma continua a non piacermi granché.

La novità vera è che ho finalmente trovato il modo per farlo uscire perfettamente anche senza lo stampo da ciambellone americano. La stessa tecnica è applicabile anche ad ogni tipo di Chiffon Cake, ovviamente (altro dolce che non amo particolarmente, sempre per via della consistenza).

Il ciambellone che vedete in foto è comunque il migliore fatto fin'ora del genere Angel, grazie alla ricetta di pubblicata qualche giorno fa da Valentina e grazie all'aggiunta delle fragole nell'impasto.

Se vi piacciono i ciambelloni stile nuvoletta provatelo, magari accompagnandolo con una buona confettura di fragole ;)

mercoledì 25 marzo 2015

Pandolce al cream cheese con fragole e cioccolato bianco

 
Avevo proprio deciso di cimentarmi, alla fine. 
Parlo della japanese cotton cheesecake.

Poi qualcosa è andato storto.
Una telefonata improvvisa e il mio composto al cream cheese, appena tolto dal bagnomaria, è rimasto solo a raffreddarsi (raggrumandosi) per ore.
Tornata finalmente a casa la domanda è stata "e ora cosa ne faccio di sto coso qua???".

Detto fatto. "Ci farò un panettone".
Perciò, ora, è forse meglio che vi spieghi cosa si intende per panettone dalle mie parti.
Si tratta semplicemente di un pandolce in cui al posto del lievito di birra o della pasta madre si usa il lievito chimico. Ne vien fuori un dolce dalla consistenza simile a quella di una brioche molto compatta, tipica di molti dolci regionali che si preparano nel periodo pasquale qui nel Meridione.
E' un dolce semplice e profumatissimo, perfetto per la colazione o da accompagnare a un té o ad un caffè.

L'ho rivisitato col triste composto solitario, sostituendolo a latte e strutto.
Ho anche aggiunto una puntina di cioccolato bianco e qualche fragola.

E questo è il risultato ;)

mercoledì 18 marzo 2015

Torta 4/4 al mascarpone


Mi era avanzato del mascarpone dalla ricetta della torta di patate al cioccolato, così ho pensato di utilizzarlo per riproporre a colazione la 4/4 al mascarpone di Maurizio Santin.
Questa base l' ho utilizzata numerosissime volte, spesso glassato o farcita con ganache o mousse.
Stavolta l'ho lasciata tal quale per accontentare mia madre, che adora e letteralmente divora questo tipo di torte, ottime al naturale per la colazione o la merenda, perfette per i gusti semplici dei bambini.
Voi sentitevi liberi di utilizzarla come più vi pare ;)

venerdì 13 marzo 2015

Irish tea scones



Certo che lo so. Gli scones non sono irlandesi. E neanche inglesi, a dirla tutta. SONO SCOZZESI. 

Ma per chi non lo sapesse, gli scozzesi e gli irlandesi discendono dello stesso ceppo celtico, entrambi conservano la ligua celtica e, ciliegina sulla torta, anche San Patrizio era scozzese (si, si, so anche questo, di Carlisle, una cittadina dell'Inghilterra a 15 km dal confine con la Scozia... ma allora, faccio un esempio: come glielo spiego a un tirolese che invece che in tedesco dovrebbe parlare in italiano e considerarsi tale a tutti gli effetti??? Certo, non ci provo nemmeno.)

I luoghi di confine hanno un fascino tutto particolare, quasi una magia, con il miscuglio di tradizioni che raccolgono e accolgono. E un po' come per i posti di mare. Succede anche qui da noi, al Sud. 

Dove c'è scambio di idee c'è ricchezza di usi.

Di scones ne esistono infinite versioni in tutti i paesi anglofoni. 
Quella che vi propongo oggi è un compromesso tra la tradizione irlandese/scozzese e l'immagine contemporanea che abbiamo di questi panini.

Quindi senza uova, ma con il lievito. Tondi, non a spicchio. E cotti in forno alla faccia della più tradizionale griglia/piastra da fuoco.

Ne ho fatto doppia dose, una con l'uvetta e una senza.

Un puntino dolci, ottimi appena sfornati con burro e marmellata. 

Ma vi avverto: mangiateli subito,o al limite in giornata riscaldandoli appena in forno o al microonde, perché dopo qualche ora perdono tutta la loro fragranza diventando duri e sbriciolosi. Come tutti gli scones.

 Irish tea scones
(per 6 panini da 7cm di diametro o 9 da 5cm)

250 g di farina 00
50 g di burro freddo di frigo
150 ml di latte
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito per dolci (circa 8 g) 
100 g di uvetta, lamponi ogocce di cioccolato(facoltativo)

un uovo leggermente sbattuto per spennellare
zucchero semolato q.b. per cospargere 
farina 00 q.b. per la spianatoia

Preriscaldiamo il forno a 200°C.
Rivestiamo una placca da biscotti con carta forno e teniamo da parte.

In una ciotola setacciamo farina e lievito. Non saltate questo passaggio perché per la buona riuscita degli scones è indispensabile incorporare nell'impasto più aria possibile



Tagliano a tocchetti il burro freddissimo, mettiamolo nella ciotola con le polveri e strofiniamo il composto tra le mani come per fare una frolla, ottenendo delle briciole.





Uniamo il cucchiaio di zucchero, il pizzico di sale e facciamo un buco al centro. Se decidiamo si usare uvetta, cioccolato o lamponi questo è il momento di inserirli nell'impasto ;).


Iniziamo a versare il latte poco per volta, lavorando con le mani o con un cucchiaio di legno. Otterremo un impasto piuttosto denso e appiccicoso.


Cospargiamo di farina un piano da lavoro e rovesciamoci l'impasto. Stendiamolo delicatamente con le mani ad un'altezza di circa 2cm, ripieghiamolo a due su se stesso e stendiamo senza far pressione con un mattarello all'altezza di 2,5-3 cm.


Con un coppapasta, una formina per biscotti o con un bicchiere dai bordi infarinati ritagliamo i nostri panini e poniamoli sulla placca precedentemente preparata.
Non reimpastiamo le rimanenze più di una volta o otterremo degli scones più simili a pietre che a panini.





Spennelliamo ciascuno scone con l'uovo sbattuto e cospargiamo a piacere con lo zucchero semolato.



Inforniamo subito per circa 15 minuti, finché saranno leggermente dorati e battendoli sul fondo non emetteranno un suono vuoto.
Facciamoli intiepidire qualche minuto su una gratella e serviamo accompagnati da burro e marmellata. 



Nota: Per aprire lo scone bastano le dita, non c'è bisogno del coltello! :)



martedì 10 marzo 2015

Ciambella alla gassosa


Comunemente conosciuta come 7-up cake, questa ricetta è un classico delle torte con le bollicine artificiali comunissime nelle aree suburbane e popolari delle città statunitensi tra il 1950 e il 1960.
E' difficile venire a capo di un'esatta cronologia dell'avvento di questo cake, ma di certo l'uso della soda doveva sopperire alla carenza di altri aromi, come il limone, permettendo alla torta di "venir su" senza aggiunta di altri agenti lievitanti. 

La ricetta, pubblicata per la prima volta su un quotidiano attorno al 1950 era realizzata con un mix per torte pronto, lime-soda, uova e margarina, mentre la ricetta a cui ho adattato la mia ciambella comparve solo dieci anni dopo.

Di certo non è l'unico dolce da forno preparato con una bevanda gassata zuccherata (si pensi al famoso Coca-Cola cake), ma di sicuro è semplice e buonissimo, proprio il classico ciambellone burroso e compatto che si scioglie in bocca! 
E soprattutto si basta da sè ;)

lunedì 9 marzo 2015

Banana bread



Avevo già provato a fare un banana bread qualche anno fa. 
Ho sempre avuto intorno amanti delle banane, proprio quei frutti per me dolci al punto che mia madre da piccola li tagliava a rondelle ricoprendoli poi di abbondante succo di limone pur di farmeli mangiare!
Non amo le banane, questo è evidente.
E ancor di più mi tengo lontana da quelle troppo mature...che tornano irrimediabilmente da me. 
Perciò avevo già sperimentato il banana bread. 
Ed era stato un fragoroso insuccesso. 
La quantità di materia grassa indicata dalla maggior parte delle ricette che avevo trovato era eccessiva, tanto da rendere il dolce immangiabile, al limite del disgustoso.

Poi l'altro giorno ecco arrivare mia zia con delle banane nere, ancora una volta. 
E ho deciso di riprovare, complice l'arrivo di quel divoratore di banane di mio fratello in un paio d'ore e una ricetta di Peggy Porschen salvata e conservata da un bel po' che aspettava solo l'occasione giusta per essere sperimentata.
Si è rivelata una dolcissima scoperta...da fare e rifare!

mercoledì 25 febbraio 2015

Torta al latte caldo meringata


La ricetta di questa torta è ovunque.
Impazza già da un bel po. 
Ma io l'ho provata solo oggi.
Per anni mi sono dedicata quasi solo a preparazioni complesse, lunghe e "consistenti" da propinare quasi quotidianamente a chi pazientemente accoglieva, assaggiava, dava dritte e suggerimenti.
Poi ho capito che il gusto della vita era per me osservare le cose, non trovarmici d'accordo, scomporle in elementi basic e ricomporre il puzzle a modo mio.
E come Alice, sto ancora cercando pezzi da far bizzarramente combaciare ;)

lunedì 23 febbraio 2015

Plumcake glassato allo yogurt di albicocche


Lunedì. 

Inizio faticoso di una nuova settimana dopo un weekend fuori casa non proprio in piena forma. Ricomincio con la richiesta di un dolce semplice, di quelli che sanno di casa, di quelli che si possono mangiare a tutte le ore del giorno "che sono sempre ugualmente buoni".
La ricetta è quella famosissima di Anna, alla quale ho apportato l'unica modifica di diminuire leggermente l'olio e di aggiungere una golosa glassa.
Da fare e rifare anche solo per sentire quel meraviglioso profumo di albicocche che vi pervaderà la casa per un'intera giornata.